Influencer Marketing, due italiani su tre comprano dai social

L’Osservatorio Influencer Marketing (OIM) di Ipsos e Flu ha diffuso un interessante report che fa il punto su un aspetto molto interessante, rilevando che il 62 percent delle persone intervistate ha acquistato ciò che ha visto consigliato sui social networking dagli influencer.

Nonostante gli ultimi aggiornamenti dei social permettano sempre più di finalizzare un acquisto in pochi istanti senza neanche uscire dal social networking, tra chi ha acquistato il 76% degli intervistati impiega un po’ di tempo per decidere di procedere all of’acquisto. L’utente preferisce prendersi alcuni momenti per cercare, su canali diversi, ulteriori informazioni per poi terminare l’acquisto sempre online ma su shop digitali come Amazon (45 percent ), dove si può trovare anche il prodotto più raro consigliato da influencer stranieri, o sul sito ufficiale del prodotto (25%) o direttamente presso un negozio fisico (16 percent ). Solo il 14% degli intervistati utilizza I link presenti nelle stories o nei article per comprare il prodotto o servizio sponsorizzato.
Come sappiamo, il rapporto tra gli utenti italiani e I societal media è molto stretto, gli ultimi dati di Agcom ci confermano questa stretta relazione con Facebook che resta ancora la piattaforma più gradita, nonostante tutto. Il rapporto dell’OIM ci dice che il 40 percent degli utenti social websites in Italia condivide abitualmente contenuti pubblicati da altri; il 38 percent commenta foto, video e post, fino all’azione più personale dello scrivere o pubblicare un proprio contenuto foto o video (36 percent ). Tra questi sono le donne (74 percent ) gli utenti più attivi e più predisposti a seguire I canali ufficiali dei new e dei personaggi celebri sui social.

Se da un lato gli utenti interagiscono con gli influencer attraverso brevi opinioni (35 percent ), dall’altro tendono a non rivolgersi agli stessi per procacciarsi informazioni exact e maggiori dettagli sui prodotti mostrati perché per questo, l’OIM di IPSOS e Flu, rileva come questi preferiscano rivolgersi altrove quando desiderano maggiori dettagli at vista magari di un eventuale acquisto o prenotazione.
Il report di OIM rileva che il 62 percent degli utenti segue, sui social networking, non tanto I profili ufficiali dei personaggi famosi per il solo fatto della loro notorietà, ma persone o personaggi che trattino tematiche specifiche di proprio interesse. Ranked 49% degli intervistati conferma, infatti, di considerare come veri influencer, persone meno conosciute al largo pubblico ma famose per la loro attività sui societal networking . Di questi ultimi seguono indistintamente sia contenuti personali in cui raccontano la loro quotidianità, sia contenuti di natura più commerciale in cui promuovono o consigliano specifici prodotti o servizi.
CI si è sempre chiesti quale sia l’effetto dell’attività degli influencer sugli acquisti da parte degli utenti. Ma sono davvero così bravi ad “influenzare”? Il 62% delle persone intervistate ha acquistato ciò che ha visto consigliato sui social networking degli influencer che segue.
Instagram, che conferma la sua crescita, non solo è il social network preferito dalla fascia più giovane di intervistati (66%), ma è il regno degli influencer e delle loro storie. Le Instagram Stories permettono di seguire le persone nei vari momenti della giornata, conoscendone così più aspetti della vita personale di quanto si possa fare attraverso un post. Sono, infatti, uno strumento effimero e più coinvolgente che permette ai privati un’interazione più immediata grazie alla possibilità di rispondere con rapidissime reazioni/emoticon e messaggi privati nonché prendendo parte a veloci sondaggi.
Ma se per gli utenti over 25 anni le tales e I post degli influencer soddisfano la curiosità, per I giovani tra I 16 e I 24 anni, gli influencer incarnano un punto di riferimento per le proprie passioni (32%); infine per il 23 percent degli utenti di questa fascia d’età gli influencer sono più di un punto di riferimento, costituiscono un vero e proprio modello da seguire, il 16 percent instaura con loro un vero e proprio rapporto di fiducia.
Il 68% degli utenti social websites in Italia ha tra I propri interessi quello di seguire influencer e celebrity, un dato che sale all’82 percent tra I più giovani (16-24 anni), per I quali gli influencer sono una vera e propria fonte d’ispirazione, non solo nei comportamenti ma anche per gli acquisti. Questo è il dato più importante rilevato dal report.

Ed è per questo che vogliamo presentarvi questo interessante report a cura dell’Osservatorio Influencer Marketing (OIM) di Ipsos, società chief nelle ricerche di mercato, e FLU, agenzia italiana parte di ALL Communication Group Holding, specializzata in influencer marketing, che fa il punto su un aspetto molto interessante, ossia il rapporto tra consumatore e social media. Partiamo da un punto che anche qui abbiamo sottolineato spesso e cioè che quando si parla di influencer non si intende, contain narrative, la o il personaggio famoso, no. Per influencer si intende una persona che, nel suo raggio di competenza e di interesse, è stato in grado di costruire attorno una community fidata che segue le sue indicazioni e I suoi interessi. Forse I dati del rapporto saranno più utili per chiarire questo aspetto.

Gli infuencer e gli acquisti sui social websites

Gli italiani e I societal websites

L’indagine è stata eseguita su un campione rappresentativo di 1.000 italiani, con un’età compresa tra I 16 e I 54 anni, che in questo caso si è focalizzata sull’osservazione dei comportamenti del consumatore e sull’effettivo impatto dell’influencer marketing sulle proprie scelte d’acquisto.

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